Mi impedisco di finire qui, attesa di indefinibile redenzione.
Se solo sapessi accettare la vita…
E’ una valanga che travolge cio’ che incontra, onda di ghiaccio su fuoco ardente, su roccia antica, su alberi pacifici.
Ho distrutto quasi tutto nei miei giorni e ho ricostruito ogni volta e ogni volta diverso non piu’ forte.
Slittare, precipitare forse ma e’ la lentezza che inganna la vista e invece di esaltarne i dettagli, sfumature marcate chiudono le porte alla comprensione.
Forse non e’ bene ma la mancanza di chiarezza circoscrive i confini del vivibile dal fossato d’ombra e un po’ sono spettatore del palco su cui recito.
A volte mi illudo e seppur distante dalla natura mia matrigna, il tempo mi ha insegnato a goderne e perche’ non renderlo scudo, non farlo coperta.
Abbandonarmi e non cadere: forse e’ possibile ma voglio scoprirlo domani… si domani sara’ il giorno giusto…
Bisognerebbe adesso darsi delle regole
ricordarsi di essere uomini fermarsi e ridere
cos